Bonus Ristrutturazioni

Anche i lavori di ristrutturazione, per i quali già si può usufruire la detrazione fiscale del 50%, grazie al traino dell’ecobonus 110% diventa cedibile. Per capire per quali lavori spetta il bonus ristrutturazioni è necessario far riferimento alla guida dell’Agenzia delle Entrate, che distingue le spese ammesse per gli interventi in condominio e su edifici singoli.

Nel dettaglio, la detrazione del 50% spetta per:

  • Lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali;
  • Interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

Ecobonus 110%

ECOBONUS 110%

L’art. 19 del DL Rilancio 34/2020 prevede il potenziamento delle agevolazioni già esistenti per gli interventi edilizia. Si tratta del “Ecobonus al 110%”: un bonus fiscale legato alle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli immobili.

Entrando nel dettaglio, possono beneficiare della detrazione fiscale del 110%, le spese sostenute per gli interventi di:

  • Isolamento termico (cappotto termico) delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffreddamento e/o fornitura di ACS (acqua calda sanitaria) sulle parti comuni degli edifici o sulle singole unità immobiliari
  • Interventi sismici (cd. Sismabonus)

 

Oltremodo, il Superbonus, a condizione che essi siano congiuntamente eseguiti con almeno uno degli interventi precedentemente elencati, spetta anche per i seguenti interventi:

  • Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici;
  • Installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.
  • Sostituzione degli infissi.
  • Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Affinchè il tutto sia eseguito correttamente, bisogna ottenere il miglioramento della classe energetica di almeno due classi, miglioramento che dovrà essere asseverato da un tecnico mediante la redazione del modello APE (Attestazione di Prestazione Energetica) ante e post intervento.

Bonus Facciate

Il “bonus facciate” è lo sconto fiscale per abbellire gli edifici delle nostre città. Entrato in vigore da tempo, ha ripreso una nuova connotazione da quando, insieme all’ecobonus 110%, anch’esso è diventato cedibile.  Consente di recuperare il 90% dei costi senza un limite massimo di spesa e possono beneficiarne tutti. Può essere usufruito, infatti, da inquilini e proprietari, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, persone fisiche e imprese. Per averne diritto è necessario realizzare interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali. Condizione importante è che gli immobili si trovino nelle zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Sono agevolabili i lavori realizzati per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi. Beneficiano della detrazione anche i lavori sulle grondaie e i pluviali, su parapetti e cornici.